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OBBLIGO DI MASCHERINA PER ACCEDERE ALLO STUDIO

DOMANDE FREQUENTI (Q&A)

  • Quanto durano le ricette?
    Le ricette per gli esami del sangue scadono dopo 6 mesi dalla data di emissione. Le ricette per gli esami diagnostici e le visite scadono in base alla priorità fornita: U dopo 3 giorni, B dopo 10 giorni, D dopo 30 giorni per le visite e dopo 60 giorni per gli esami diagnostici, P dopo 6 mesi. Le ricette rosse per il ricovero ospedaliero non hanno scadenza.

    Come viene stabilita la priorità di una prestazione?
    La priorità viene decisa solo dal medico, in base alla situazione clinica, e non in base ai tempi di attesa del sistema sanitario. Su ogni impegnativa è indicato un codice che definisce entro quando la prestazione dovrebbe essere erogata:

    • U = Urgente: da eseguire il prima possibile e comunque entro 72 ore. Il paziente deve prenotare entro 48 ore e accettare la prima disponibilità utile anche in altra struttura.

    • B = Breve: entro 10 giorni.

    • D = Differibile: entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami strumentali.

    • P = Programmabile: entro 120 giorni.

    Dottore, mi può modificare la priorità perché il CUP mi dà disponibilità tra 2 anni? La signora del CUP mi ha detto di chiedere al medico di cambiare la priorità.
    No, non è possibile modificare la priorità delle ricette mediche a meno che siano cambiate le condizioni cliniche che richiedono un’accelerazione nell’esecuzione della prestazione. La modifica della priorità si basa sempre sul quadro clinico e sui tempi previsti dalla classe indicata, non sulla capacità del SSN di erogare la prestazione.

    Che differenza c’è tra prima visita e visita di controllo?
    Sono considerate prime visite anche quelle di pazienti già noti con malattia cronica che presentano un nuovo problema o una riacutizzazione e richiedono una rivalutazione complessiva.
    La visita di controllo (follow-up) serve invece a monitorare una situazione già nota, con terapia già impostata, e viene prescritta e programmata dallo specialista che ha in carico il paziente.

    Il sistema di prenotazione mi dà l’appuntamento tra 3 anni nonostante la priorità D, come posso fare?
    Se la struttura non riesce a garantire la prestazione nei tempi previsti dalla priorità, deve attivare il Responsabile Unico Aziendale per i tempi di attesa per cercare altre strutture (pubbliche o private accreditate) che possano erogarla nei tempi corretti.
    Se il paziente rifiuta le soluzioni proposte (per motivi personali o logistici), perde il diritto al mantenimento della priorità.
    In assenza di disponibilità anche dopo questi passaggi, la struttura è tenuta a garantire l’esame in libera professione a carico della struttura, con pagamento del solo ticket da parte del paziente, se dovuto. Prenotazioni private fatte autonomamente non sono rimborsabili dal SSN.

    Come posso prenotare una visita?
    Le prime disponibilità presso tutte le strutture del Servizio Sanitario Lombardo sono consultabili su Prenotasalute.
    È anche possibile chiamare il numero verde 800 638 638 (lun–sab, 8.00–20.00, gratuito da rete fissa) o il 02 999 599 da cellulare/estero (a pagamento).
    In caso di impossibilità a presentarsi, la prenotazione va sempre disdetta almeno 2 giorni lavorativi prima, altrimenti il ticket è dovuto anche per gli esenti, come previsto dalla normativa vigente.

    Lo specialista che mi ha emesso la ricetta ha sbagliato i codici e non me la accettano, me la può rifare?
    Ogni medico è responsabile delle proprie prescrizioni. In caso di errore lo specialista deve correggere la ricetta.
    Se non è contattabile direttamente, il paziente può rivolgersi all’URP della struttura dove lo specialista lavora, allegando la ricetta da correggere.

    Sono stato dallo specialista e mi deve prescrivere gli approfondimenti e le medicine che mi ha indicato.
    Se la visita è stata effettuata in SSN, lo specialista era tenuto a emettere direttamente tutte le ricette necessarie (esami e farmaci). In caso contrario il paziente deve rivolgersi nuovamente allo specialista o all’URP della struttura.
    Se la visita è stata effettuata in regime privato, il paziente può portare il referto al proprio Medico di famiglia, che valuterà se e cosa prescrivere, nel rispetto delle linee guida e delle regole di rimborsabilità del SSN.

    Ho bisogno della prescrizione per il rimborso dell’assicurazione, con un quesito diagnostico “giusto”.
    Il Medico di famiglia risponde esclusivamente al SSN e non alle assicurazioni o ad altri enti privati.
    Non trascrive ricette di specialisti solo per fini assicurativi. Per le pratiche di rimborso l’assistito deve rivolgersi allo specialista privato che lo ha visitato.
    Eventuali richieste aggiuntive, se clinicamente condivise, potranno essere valutate, ma in alcuni casi solo in regime libero-professionale secondo tariffario. Il Quesito Diagnostico (QD) è definito dal medico e non è modificabile su richiesta dell’assicurazione.

    Sono andato dallo specialista, ma non funzionava il sistema informatico e mi ha detto di venire da lei a fare le prescrizioni.
    Ogni medico dispone di un ricettario cartaceo da usare in caso di problemi informatici. In queste situazioni lo specialista deve emettere una ricetta rossa cartacea, non demandare la prescrizione al Medico di famiglia.

    Il mio ginecologo mi ha scritto gli esami solo via email/WhatsApp, me li prescrive?
    Ogni indicazione di esami o terapie deve comparire in un referto medico completo (data, nome assistito, prescrizione, firma e timbro con numero di iscrizione all’Ordine). Messaggi o mail informali non sono sufficienti per la prescrizione SSN.


    ESENZIONI

    Mi può emettere l’esenzione per l’ipotiroidismo?
    Il Medico di famiglia può emettere direttamente solo le esenzioni per ipertensione arteriosa e diabete mellito, dopo un adeguato percorso diagnostico.
    Per le altre patologie l’esenzione viene rilasciata dallo specialista di riferimento; l’assistito dovrà poi registrarla presso l’ASST (ufficio scelta e revoca).

    Perché sono esente ma sulla ricetta non risulta?
    Ogni esenzione copre solo alcune prestazioni o farmaci, non tutto.
    La cartella elettronica del medico associa automaticamente esenzione e prestazioni, ma per alcune procedure o farmaci il ticket resta comunque dovuto.

    Sono alla 10ª settimana di gravidanza, ho le prescrizioni ma non risultano esenti. Perché?
    Le esenzioni in gravidanza dipendono dalla settimana di gestazione: ogni fase ha esami specifici in esenzione.
    Se il ginecologo è SSN, emette direttamente le richieste con i corretti codici di esenzione.
    Se è privato, è importante farsi indicare chiaramente quali esami sono esenti e con quali codici, per evitare errori e ritardi.

    Sono esente ma in farmacia pago lo stesso.
    Le ricette in esenzione non prevedono ticket, salvo scelta di un farmaco con quota non rimborsabile (ad esempio marca non generica): in quel caso la differenza resta a carico del paziente.

    Ho l’esenzione per la mia malattia ma provengo da un’altra regione.
    Le esenzioni rilasciate in altre regioni devono essere registrate presso l’ASST della nuova residenza/domicilio per essere attive sulle ricette in Lombardia.


    CERTIFICATO DI INVALIDITÀ

    Come faccio ad avere l’invalidità?
    Il percorso prevede:

    • Il Medico di famiglia compila e invia all’INPS il certificato introduttivo (prestazione a pagamento).

    • Con questo certificato il paziente si rivolge a CAF/patronato che invia la domanda e organizza la commissione.

    • La commissione INPS/ASST valuta la documentazione e, se indicato, riconosce percentuale di invalidità, eventuale Legge 104 e accompagnamento.

    • Per le agevolazioni è possibile rivolgersi a CAF/ASST.

    Ho l’invalidità al 100% ma le ricette non hanno l’esenzione.
    L’invalidità deve essere registrata nei sistemi ASST perché le esenzioni risultino automaticamente sulle ricette.

    La commissione mi ha richiesto altri esami, me li prescrive?
    Gli accertamenti richiesti ai fini della sola verifica dell’invalidità non sono prescrivibili a carico SSN: sono a carico dell’assistito.


    PRIMA VISITA

    Mi sono appena iscritto con lei, posso avere subito farmaci e visite?
    Per i nuovi assistiti è sempre necessaria una prima visita in studio, con raccolta anamnestica, apertura cartella clinica e firma dei consensi (privacy, invio ricette via email).
    Senza questa valutazione iniziale non vengono emesse prescrizioni.


    INVIO RICETTE

    L’invio di ricette via email è un servizio della Regione?
    No. L’invio di ricette via email non è un servizio della Regione, ma un servizio aggiuntivo dello studio. In caso di impossibilità, le prescrizioni saranno comunque disponibili sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

    Devo venire ogni volta in studio per i farmaci cronici?
    No. I farmaci cronici possono essere richiesti:

    • via email al medico, indicando nome, cognome, farmaco, dosaggio e numero di confezioni;

    • tramite form sul sito;

    • telefonando alla segreteria (solo per chi non può usare i canali informatici); in questo caso la ricetta verrà stampata e ritirata in segreteria;

    • passando in segreteria negli orari di apertura (per chi non usa i canali digitali); le ricette saranno pronte per il ritiro in un secondo momento.

    Quando apro il pdf della ricetta mi chiede un codice.
    Ogni ricetta genera due copie:

    • una va sul Fascicolo Sanitario Elettronico (accesso con SPID/CIE),

    • una viene inviata via email con allegato protetto da codice personale, consegnato alla prima visita e sempre uguale.
      Se è stato smarrito, si può richiederlo di nuovo in segreteria.

    Mi deve spedire le ricette su un altro indirizzo email.
    L’indirizzo email utilizzato è quello indicato e firmato al momento del consenso privacy. La modifica dell’indirizzo richiede una nuova firma e gestione formale dei consensi.

    Mi può inviare una ricetta rossa per il ricovero via email?
    No. Le ricette rosse non sono dematerializzabili e devono essere ritirate in originale in segreteria.

    Ho bisogno della prescrizione della mia benzodiazepina, me la invia via email?
    Le ricette per alcuni farmaci, come benzodiazepine e oppioidi, non possono essere dematerializzate e vanno ritirate in originale presso lo studio.

    Mi può inviare 15 scatole del farmaco perché vado via e non mi accettano le ricette?
    Il numero di confezioni è limitato a circa 60 giorni di terapia cronica (o meno per farmaci costosi o particolari).
    Prescrizioni troppo ravvicinate o per quantità eccessive vengono segnalate dal sistema. Le ricette emesse in Lombardia sono valide in tutta Italia.


    FARMACI RIMBORSABILI

    Lo specialista mi ha indicato alcuni farmaci: quali può prescrivere con la mutua?
    Se la visita è in SSN, lo specialista deve prescrivere direttamente i farmaci.
    Se è privato, deve indicare chiaramente quali farmaci sono rimborsabili dal SSN.
    I farmaci di fascia A sono rimborsabili (si paga solo ticket ed eventuale differenza di prezzo).
    I farmaci di fascia C non sono rimborsati e richiedono solo ricetta bianca/referto.
    Esistono farmaci di fascia A con nota AIFA o rimborsabili solo per alcune indicazioni: in questi casi il Medico di famiglia deve attenersi alle condizioni previste.


    PIANO TERAPEUTICO

    Ho bisogno di un farmaco con piano terapeutico ma non ho il documento.
    Alcuni farmaci richiedono un Piano Terapeutico (PT) per essere prescritti dal Medico di famiglia.
    Il MMG può emettere PT solo per:

    • anticoagulanti orali per fibrillazione atriale non valvolare;

    • alcuni antidiabetici orali;
      previa valutazione clinica ed esami.
      Tutti gli altri PT devono essere redatti dallo specialista, SSN o privato.
      La Regione ha prorogato fino a gennaio 2026 i PT in scadenza nel 2025, per garantire continuità di cura; alla visita successiva lo specialista dovrà comunque rinnovarli.
      L’assistito deve conservare l’originale e fornire una copia al MMG. In assenza di PT il farmaco è a carico del paziente.


    RICHIESTA PRESCRIZIONI DA PERSONALE NON SANITARIO

    Il mio nutrizionista vuole questi esami del sangue.
    Il nutrizionista non è un medico e non può richiedere esami o terapie.
    Il Medico di famiglia valuterà insieme al paziente se alcuni accertamenti siano realmente indicati secondo le linee guida. Questo vale per tutte le figure non mediche.


    RICHIESTA PRESCRIZIONE PER CONTO D’ALTRI

    Mia figlia di 35 anni ha bisogno di un check-up completo, può fare lei le richieste?
    Le prescrizioni SSN possono essere emesse solo per l’assistito, su richiesta diretta dell’assistito stesso, salvo:

    • minori,

    • presenza di amministratore di sostegno,

    • gravi limitazioni cognitive/motorie con gestione concordata da caregiver.


    CHECK UP

    Ho 20 anni, non faccio esami da 10 anni, posso fare un check-up totale?
    Il SSN rimborsa esami quando c’è un motivo clinico preciso. Non esiste un “check-up totale” rimborsato.
    Gli esami preventivi si distinguono in:

    • screening oncologici gratuiti offerti dalla Regione;

    • valutazione del rischio cardiovascolare (di solito dai 40 anni) su indicazione del MMG.
      Richieste di esami generici senza sintomi spesso non aiutano e possono creare falsi allarmi.


    INTERVENTI CHIRURGICI IN REGIME SSN

    Mi hanno chiesto l’impegnativa rossa per l’intervento, me la può inviare?
    La richiesta di ricovero per intervento è su ricetta rossa, non dematerializzabile e non inviabile.
    Può essere emessa direttamente dallo specialista in sede di visita o prericovero, non necessariamente dal Medico di famiglia.

    Mi hanno richiesto visite ed esami pre-operatori, me li prescrive?
    Le indagini necessarie all’intervento devono essere prescritte dalla struttura che eseguirà l’intervento, durante il prericovero o con ricette dedicate.

    Per la cataratta mi chiedono una scheda anamnestica timbrata da lei.
    La raccolta anamnestica per l’intervento è responsabilità della struttura che prende in carico il paziente, non del Medico di famiglia.

    Il medico mi ha detto di chiedere a lei l’antibiotico per l’intervento.
    I farmaci necessari alla procedura chirurgica (compresa profilassi antibiotica) devono essere prescritti dallo specialista/struttura che esegue l’intervento, su base scritta.


    INTERVENTI CHIRURGICI IN REGIME PRIVATO

    Devo fare un intervento privato e mi chiedono esami preoperatori con il SSN.
    Tutti gli esami necessari per un intervento in regime privato sono a carico della struttura privata o del paziente. Non sono di norma prescrivibili a carico SSN.


    PRESCRIZIONE DI RIABILITAZIONE E TERAPIE FISICHE

    L’ortopedico mi ha detto di chiedere a lei la fisioterapia.
    Le prestazioni fisioterapiche SSN necessitano di un Piano Riabilitativo Individuale (PRI) con indicazione di numero di sedute e codici.
    Se il medico è SSN, deve prescrivere direttamente; se è privato, deve redigere il PRI e il Medico di famiglia emetterà le ricette corrispondenti.

    Il fisiatra mi ha consigliato la tecar, la può prescrivere?
    Da gennaio 2025 le terapie fisiche non sono più rimborsate dal SSN, tranne le onde d’urto, prescrivibili solo per:

    • fascite plantare/sperone calcaneale;

    • tendinopatia calcifica di spalla;

    • induratio penis.


    PRESCRIZIONI DI ESAMI DIAGNOSTICI DI SECONDO LIVELLO

    Ho mal di schiena da 3 giorni, l’ortopedico privato mi ha prescritto una RM, me la può fare con la mutua?
    Molti esami (RM, alcune TAC, ecc.) sono di secondo livello e prescrivibili solo da specialisti o solo in presenza di specifici criteri.
    Il Medico di famiglia valuta l’appropriatezza e verifica se siano stati eseguiti gli esami di primo livello o poste le diagnosi richieste per la prescrivibilità SSN.


    PRESCRIZIONI ODONTOIATRICHE E CERTIFICATO DI MALATTIA

    Il dentista mi ha detto di fare l’antibiotico, me lo prescrive?
    Il dentista, pur lavorando in regime privato, può prescrivere farmaci su ricetta bianca, a carico dell’assistito.
    Il Medico di famiglia valuterà l’indicazione scritta dall’odontoiatra e deciderà se ritiene opportuno emettere una prescrizione SSN.

    Ho fatto un intervento ai denti e non riesco ad andare al lavoro, il dentista mi ha detto di chiedere a lei il certificato di malattia.
    Ogni medico, compresi i dentisti, che constata la necessità di malattia deve emettere il certificato di malattia (telematico o cartaceo da inviare all’INPS entro 3 giorni).
    Se rifiuta e rimanda al Medico di famiglia, può configurarsi una omissione di atto d’ufficio e la situazione è segnalabile all’Ordine dei Medici.

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Dottor Danilo Cariolo - Biologo Nutrizionista

Il dottor Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, si laurea in Scienze Biologiche nel
2005 con la votazione di 110/110 presso l’Università degli Studi di Parma.
Ha partecipato per due anni alla scuola di dottorato di ricerca in Biologia Cellulare e
Molecolare dell’Università dell’Insubria collaborando come ricercatore borsista
nell’unità di Proteomica del Metabolismo del Ferro presso il Dibit dell’ospedale San
Raffaele di Milano.
Ha arricchito la sua formazione frequentando corsi nell’ambito della nutrizione e
alimentazione umana; nello specifico approfondendo le tematiche di Genetica
Nutrizionale, Microbiota intestinale e Lipidomica.
Grazie a queste ultime è in grado di trattare tutte le condizioni fisiologiche dell’uomo
per la ricerca del migliore equilibrio molecolare e metabolico della persona in modo
tale da sostenere un benessere duraturo nel tempo (prevenzione; anti-aging) e
consentire di esprimere al meglio le proprie potenzialità (performance sportiva).
L’approccio molecolare dato alla nutrizione è particolarmente di aiuto in svariate
condizioni patologiche per il ripristino di equilibri biochimici da associare al piano
terapeutico dello specialista clinico.
Il dr. Danilo Cariolo è stato docente di Fisiologia dell’apparato digerente e di
Dietologia e Nutrizione presso l’Istituto di Osteopatia TCIO di Milano.

Per prenotazioni:
email: segreteria@studiomedicovigentino.it
telefono: 0289075695